Juan Jesus, Nicolò Zaniolo

ULTIME NOTIZIE NAPOLI JUAN JESUSJuan Jesus, difensore del Napoli, ha rilasciato un’intervista a Radio Kiss Kiss parlando della sfida contro il Sassuolo di domani pomeriggio. Queste le sue dichiarazioni:

“Qua conta veramente la squadra, conta fare risultato, conta entrare bene. Si è visto anche con i Rangers, chi è entrato ha fatto benissimo e non ha fatto sentire la mancanza di nessuno. Chi entra fa bene, entra nella dinamica della partita, e questa è una cosa bellissima”.

Cinque su cinque in Champions con 20 gol fatti: percorso bellissimo. 
“Sì, molto bello. Quando è uscito il girone tutti hanno detto che era tosta per il Napoli, che c’era il Liverpool, che c’era l’Ajax, ma nessuno ha detto che c’era il Napoli. Abbiamo dimostrato in campo quanto valiamo, lasciando fuori le chiacchiere. Ora andiamo a giocare ad Anfield come se fosse la prima partita in Champions League”.

Quant’è importante chiudere al primo posto nel girone? 
“E’ importante perché poi possiamo giocare la seconda in casa, magari facendo prima risultato fuori. Ma conta la seconda partita in casa in cui avremmo il supporto del nostro pubblico”.

Questo Napoli è la squadra più forte in cui hai giocato? 
“Non posso dire che è la più forte perché un anno alla Roma avevamo una squadra molto forte e dispiace non aver vinto trofei quell’anno lì, con Totti, De Rossi, Strootman, Salah, Alisson, Perotti, El Shaarawy, Emerson, Gerson. Una squadra molto forte. Non che questa del Napoli non lo sia, abbiamo ragazzi giovani e forti. Sono anni diversi e queste sono due buone squadre”.

Su Kim. 
“E’ un giocatore potentissimo, forte di testa e anche tecnicamente. Sta stupendo tutti. Non è uno che viene da una squadra che conoscono tutti, nessuno l’aveva visto giocare prima. E’ stato molto bravo il direttore Giuntoli ad andare a pescarlo”.

La vittoria con la Roma vale più di tre punti per com’è arrivata? 
“Vincere gli scontri diretti in un campionato così vale mezzo punto in più perché fanno la differenza. Abbiamo fatto una partita un po’ sporca, ma abbiamo inciso, tenuto palla e confermato quanto fatto fin qui nel corso del campionato”.

Il Napoli è pronto per il Sassuolo? 
“Siamo sempre pronti, facciamo sempre il nostro lavoro. Anche se le partite sono ravvicinate e non si può fare tanto, è stato un bell’allenamento e domani faremo del nostro meglio”.

Vi sentite tutti titolari? 
“C’è un grande gruppo, non che l’anno scorso non ci sia stato: se oggi siamo in Champions League è perché l’anno scorso abbiamo fatto un bel campionato, eravamo un gruppo tanto bello quanto questo. Ora però c’è ancora tanta strada da fare, siamo appena ad ottobre. Questo gruppo dà tanto, tutti i ragazzi danno il 100% per il Napoli”.

Sarà importante poi lo scontro diretto con l’Atalanta? 
“Pensiamo adesso al Sassuolo e facciamo il nostro meglio per i tre punti. Poi sicuramente a Bergamo sarà difficilissimo, l’Atalanta è in forma. Se giochiamo col Sassuolo, però, non possiamo pensare all’Atalanta. Ora pensiamo al Sassuolo, poi alle altre”.

Come sta Anguissa? 
“Sta bene”.

Che aspettative hai sul Mondiale del Brasile? 
“Enormi. Il Brasile è tra le nazionali più forti, con i portieri top, la difesa e il centrocampo fortissimi, per non parlare dell’attacco. Penso che quest’anno il Brasile possa vincere il Mondiale e raggiungere le sei stelle”.

Kvara sta impressionando nonostante la giovane età. 
“Oggi non conta avere una certa età per l’esperienza. Nel calcio si cresce e si diventa uomini molto prima, abbiamo responsabilità per curare molte cose, a cominciare dalla famiglia. Si diventa uomini prima, per cui la personalità e il carattere devi averli”.

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