Luciano Spalletti

ULTIME NOTIZIE NAPOLI RANGERS SPALLETTI – Luciano Spalletti, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions League contro i Rangers. Queste le sue dichiarazioni:

Che difficoltà nasconde la gara con i Rangers? L’obiettivo qual è?
“In tutte le gare si deve mettere il massimo, le difficoltà sono di ripetersi ogni volta, mettere dentro tutte le qualità necessarie, bisogna andare forte, vincere domani poi potrebbe rivelarsi fondamentale perché ci permetterebbe di arrivare a giocare la gara col Liverpool con 15 punti e ci consentirebbe di usare la differenza reti a nostro favore, quindi la vittoria sarebbe fondamentale per l’ultima partita”.

Come ha programmato il turnover? Sarà più ampio?
“Io scelgo sempre la formazione per vincere, non per il turnover. Poi sulla possibilità di avere dei giocatori forti anche fuori, mi dà l’alternativa di poter far giocare anche altri. In pratica, siamo tornati alle 2 da Roma, la mattina alle 11 è difficile sviluppare l’allenamento, anche oggi chi ha giocato ha fatto seduta diversificata, ancora devono recuperare e quindi avendo una rosa di livello abbiamo possibilità di cambiare qualcosa e lo faremo. Ci faremo 3-4 giocatori freschi”.

A che punto è la crescita sul piano della consapevolezza anche in Europa?
“Finora possiamo dire che siamo ad un buon livello, non c’è mai stato il dosatore, ma abbiamo sempre usato le qualità che abbiamo, non siamo mai stati messi in difficoltà seria dagli avversari, ma riguarda finora e non ci dobbiamo soffermare su quanto fatto, ma trovare una soluzione per quello che possiamo diventare e questo ci impone di essere sempre più bravi e cercare soluzioni nuove perché abbiamo giocatori che ogni tanto trovano pezzi superiori alla media, tipo il gol di Osimhen a Roma”

Multa alla Roma, clima difficile per lei, da uomo di calcio cosa si può fare per l’astio verso Napoli? E’ fomentato anche per il primo posto?
“Si possono togliere barriere, io proverei a far arrivare le persone senza recinzione, vediamo cosa fanno, forse è il recinto che ti stimola ad andare di là. Mettere in evidenza cosa fanno migliaia di persone che amano il calcio e vogliono divertirsi e godere dello spettacolo, e buttare fuori gli imbecilli che disturbano e fanno casino, quelli sono in minoranza, e dare spazio ai bambini che vogliono vedere sport e dare slancio anche al sociale. Gli stadi sono lasciati a come erano tanti anni fa, non aiutano, servono stadi nuovi, creano posti di lavoro, prospettive e duemila situazioni”.

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