Josè Mourinho

ULTIME NOTIZIE ROMA LUDOGORETS MOURINHO – Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Europa League contro il Ludogorets. Queste le sue dichiarazioni:

Come sta Zaniolo? E’ recuperato?
“E’ stata fatta giustizia. Tre giornate di squalifica erano troppe. A mio avviso era da massimo un turno di stop. E’ importante per noi perché che può aiutare la squadra a vincere. Prima dell’allenamento non sono in grado di dire se giocherà o meno. L’ematoma è grande e il dolore tanto, vediamo come si sente oggi, ma mi piacerebbe averlo a disposizione”

Come si sopravvive domani?
“Se non vinciamo andiamo in Conference League. Ma non vogliamo. Vogliamo andare al playoff e se pensiamo così è una gara dove abbiamo un solo risultato. Sarà una gara difficile perché esiste questa pressione, ma sarà difficile anche per l’avversario. Hanno già vinto contro di noi nonostante giocassimo seriamente. Ho cambiato portiere, ma giocammo con le prime scelte, non con la Primavera. Penso che lo stadio sia esaurito di nuovo, si può creare un ambiente di partita decisiva, come con il Bodo o il Leicester. Gare che sai che se non vinci se fuori. Creando questa atmosfera, possiamo farcela”.

Che Ludogorets si aspetta domani?
“Mi aspetto una squadra che giochi per due risultati, diversamente da noi. Per noi ce ne sarà solo uno e questo fa una grande differenza. Sono pericolosi in contropiede. Sappiamo di dover correre dei rischi e di avere uno stadio pieno. L’ambizione dei giocatori non è vincere di nuovo la Conference League, ma andare ai playoff anche se sappiamo che in Europa League ci saranno squadre che potrebbero vincere addirittura la Champions. E’ lì che vogliamo andare, senza pensare ad altre partite”.

Come si può aiutare un giocatore come Abraham in questo momento?
“Per me la cosa principale è l’atteggiamento. E’ pensare alla squadra, lavorare seriamente e non piangere nei momenti difficili. Si deve avere coraggio di tornare a fare. Pellegrini ad esempio ha sbagliato il rigore con l’Empoli, ma il rigore successivo era decisivo e ha segnato con coraggio. Se non avesse segnato non sarebbe stato un problema, ma è voluto andare. Io sono molto contento della partita che Abraham ha fatto a Verona, ha sbagliato due gol a Verona è vero, ma per me non è un problema. Il problema era quando lui a inizio stagione non sembrava concentrato. Ora lavora tanto per la squadra, creando problemi all’avversario. I calciatori non sanno chi giocherà domani, ma domani Tammy giocherà”.

Sui giovani lanciati
“Non ho mai avuto tanta necessità di far crescere e far giocare i giovani. Ma non accetto che si dica che nella mia carriera ne ho lanciati pochi, perché ne ho lanciati tanti e sono anche tanto bravi. Qui è un po’ una necessità e una conseguenza del nostro profilo di lavoro. A Roma c’è un processo, prima sono calciatori della Primavera, poi ogni tanto si aggregano con noi e infine diventano calciatori di prima squadra. Questo è un processo che poi quando arriva il momento di giocare crea fiducia in me nei giovani. Mi fa piacere questo processo e per il club è importante. Per i giovani anche è importante avere questo feeling che sanno che la porta qui è aperta. Fa piacere anche ai giocatori della prima squadra perché sono contenti quando poi il bambino debutta o come volpato segna il gol vittoria. Mi piace anche l’atteggiamento dei miei attaccanti che non stanno segnando tanto. Il gol della vittoria non lo fa Belotti, ma ha avuto coraggio di prendere una botta forte, di lottare. L’atteggiamento è importante e quello conta. I gol arriveranno. Domani ad esempio non mi sorprenderebbe se Tammy segnasse”.

Matic è pronto per giocare dal primo minuto?
“Un giocatore infortunato a 34 anni ma vuole esserci per aiutare la squadra. Un giovane che vive con questi calciatori, può solo crescere. Vediamo oggi come sta, se può giocare titolare o meno. Sicuramente è uno che sarà della partita. El Shaarawy gioca, poi ne mancano nove”

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