Thiago Motta

ULTIME NOTIZIE SERIE A BOLOGNA LECCE THIAGO MOTTA – Per il Bologna è l’ora della verità: alle 15 arriva al Dall’Ara il Lecce e, dopo il sorriso in Coppa Italia, Thiago Motta cerca la prima vittoria in campionato in uno scontro salvezza in piena regola. Come riferisce il Corriere di Bologna, i segnali di vivacità di Napoli e il successo sul Cagliari vanno confermati oggi, in una gara dove i tre punti sono fondamentali.

“Affrontiamo una partita importante – non si nasconde Thiago Motta – dobbiamo andare in campo con responsabilità e consapevolezza di aver fatto un’ottima settimana di lavoro, vista anche la vittoria di giovedì. Rispetto alla gara di Coppa voglio vedere l’intensità del secondo tempo e non voglio rivedere il ritmo che abbiamo tenuto nella prima frazione: siamo in crescita, ma voglio di più”.

In questo momento c’è bisogno di tutti: “Non conosco la paura ma la responsabilità. Vogliamo cambiare la situazione in cui ci troviamo e sfruttare la tensione in modo positivo: ognuno di noi deve dare il massimo”. Alla vigilia Thiago Motta ha perso Schouten, che ha interrotto la rifinitura per il solito dolore tra anca e gluteo e che crea un po’ di allarme visti i precedenti: si dovrebbe rivedere l’undici che ha giocato a Napoli, con l’eccezione di Arnautovic (a secco di gol da 40 giorni) al posto di Zirkzee.

“Marko è fondamentale per noi e lo sa – spiega il tecnico – lo stiamo aiutando perché continui a fare ciò che sa. È vero che tutti vogliamo giocare bene ma ciò che conta è la vittoria, anche per trovare più sicurezza e fiducia”.

L’avversaria però è scomoda: il Lecce ha perso solo una partita delle ultime cinque (a Roma, rimanendo in dieci al 23’) e ha armi, specie sugli esterni, per impensierire i rossoblù: “Seguivo il Lecce di Baroni già in B – avvisa Thiago Motta – sono una squadra con le idee chiare, che sa come dare fastidio. Hanno un blocco centrale aggressivo sulla prima pressione per poi innescare gli attaccanti: in fase di costruzione dovremo alternare molto il gioco. E sarà importante agire come un blocco in difesa, lavorando collettivamente sulle loro ripartenze e sui loro esterni offensivi”. Stavolta i tre punti al Dall’Ara sono obbligati.

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