Rafael Leao

CALCIOMERCATO MILAN RINNOVO LEAO – L’incontro di ieri tra il Milan e l’avvocato che ne cura gli interessi di Rafael Leao si è fatto attendere. Non cambia la sostanza, è andato tutto secondo le previsioni: il portoghese è diventato un giocatore di primo piano (ripagando la scommessa rossonera dell’estate 2019) e ieri, come annunciato, è stato il giorno del primo faccia a faccia tra le parti.

Come riferisce La Gazzetta dello Sport, Maldini e Massara, d.t. e d.s. del Milan, a un lato del tavolo, il legale francese di Rafa, Ted Dimvula, e un suo fidato collaboratore, dall’altro. La sbarra del parcheggio sotterraneo di Casa Milan si è alzata poco dopo le cinque e mezzo del pomeriggio: un taxi ha accompagnato i rappresentanti del giocatore in sede. Un altro li ha ripresi un’ora e mezzo dopo.

Molte altre ore di lavoro serviranno per sciogliere il nodo della trattativa, reso ancora più ingarbugliato dalla presenza di tanti altri attori sulla scena: il padre di Rafa (ieri rimasto dietro le quinte: era atteso, ma non si è visto), Jorge Mendes, altro agente che rivendica diritti, e poi lo Sporting Lisbona, non proprio un protagonista secondario. Punta a ottenere il risarcimento di 16 milioni, che con interessi e penale sono nel frattempo saliti a 19,5: una quota che secondo i tribunali gli spetta dopo la rescissione unilaterale del contratto di Leao nell’estate 2018. Uno strappo seguito a un agguato ultrà, e ispirato dal Lilla, il club in cui Rafa si è trasferito gratis subito dopo. Il Tas in due precedenti pronunciamenti ha chiamato il Lilla a compartecipare alla spesa, ma il club francese non si arrende e attende un nuovo giudizio in materia.

L’alternativa è invece lasciare le due corsie parallele: accantonare la vicenda legale, aspettare che la questione sia perfettamente definita, e intanto procedere con il prolungamento. In questo caso la quota stipendio salirebbe ancora: non fino a soddisfare le richieste della controparte, ma una ricca proposta su cui poter continuare a trattare nel tentativo di giungere a un compromesso. In ogni modo, che il club segua una strada o l’altra, arriverà alla stessa conclusione: quella a Rafa sarà a una proposta eccezionale, mai fatta prima per nessun altro milanista in rosa. Nemmeno per Ibra.

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