Milan-Monza 4-1

ULTIME NOTIZIE MILAN CHAMPIONS LEAGUE – Il Milan potrebbe presto tornare a splendere in Europa: una vittoria domani sera a Zagabria avvicinerebbe gli ottavi di finale del torneo. Non una conquista matematica (lo sarebbe bissando il successo con il Salisburgo) ma, restando ai dati, una percentuale alta di riuscita. All’ultimo turno potrebbe bastare un pareggio.

Come riferisce La Gazzetta dello Sport Gerry Cardinale, imprenditore pratico, basa il successo del suo progetto su altri numeri, molto più ambiziosi: punta ad aumentare gli incassi milionari del club, esplorando nuovi territori e nuove collaborazioni commerciali. In sostanza, rendere il Milan sempre più globale: tornare tra le prime sedici d’Europa è anche per questo una necessità. Cardinale aveva usato un’altra metafora: “Penso che il Milan sia un gigante addormentato. È uno dei club più popolari nel Sud-Est asiatico e ha una grande fan-base negli Stati Uniti, cosa che garantisce possibilità di crescita”.

Per svegliare il gigante servono le grandi sfide, in modo da riaccendere l’interesse internazionale sul club: più interesse, più business, più soldi da investire sul potenziamento della squadra. Una danza che si alimenta con la musica Champions. L’importante è non restare immobili, come Cardinale ha ribadito in un’occasione ancora più recente. La Champions resta il cocktail migliore per arrivare all’obiettivo: è la competizione che marca le differenze a livello tecnico ma anche economico e di riconoscibilità.

La strada che Cardinale vuole seguire per tornare ai vertici del calcio europeo passa inevitabilmente da qui. La Champions è di per sé generosa: gli ottavi aggiungono quasi venti milioni di euro. Dieci (9,6 per l’esattezza) arriverebbero dal bonus Uefa, a cui andrebbe sommata la quota del market pool (una cifra dipendente dal numero di partite giocate in Champions in rapporto alle altre squadre italiane), e l’incasso al botteghino.

Per Milan-Chelsea, ultima partita del girone ospitata a San Siro, il Milan ha raccolto 6 milioni e 818 mila euro. L’incasso complessivo (fase a gironi inclusa) salirebbe a circa 60. Un budget che diventerebbe utilissimo, per esempio, a sciogliere il nodo Leao: il rinnovo è un affare ingarbugliato, ma il guadagno Champions aiuterebbe. Così come poter garantire a Rafa un palco per esibirsi con i migliori. Nel fare i conti in tasca a RedBird va segnalata anche la recente cessione delle quote di OneTeam, azienda americana che rappresenta gli interessi commerciali di oltre 10mila atleti, che ha fruttato al fondo di Cardinale circa 600 milioni di profitto.

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