Rafael Leao

ULTIME NOTIZIE MILAN RINNOVO LEAO – La sfida del Milan è trovare la quadra sul rinnovo del contratto di Rafa Leao. L’incontro di oggi tra le parti vale come un turno del girone, arriva dopo altri incontri e altri ancora ne seguiranno. Di sicuro, sarà importante per orientare il finale della storia.

Come riferisce La Gazzetta dello Sport, fosse per lui e per il Milan la vicenda si chiuderebbe in pochi capitoli: quelli necessari a raccontare la trattativa per l’entità dell’ingaggio e la durata dell’accordo. Leao sta bene dov’è, proseguirebbe volentieri la sua avventura rossonera e il Milan sarebbe ovviamente ben felice di accompagnarlo. Ma come in tutti i romanzi che si rispettino ci sono trame complesse e protagonisti che ambiscono a un ruolo di primo piano.

Con i rappresentanti di Leao entrano in scena i primi personaggi: il padre di Rafa, l’avvocato francese che ha coinvolto nel caso, i vecchi manager capitanati da Mendes. Ognuno con le proprie rivendicazioni. Ci sono poi lo Sporting Lisbona e il Lilla, il club in cui Leao è cresciuto e quello che lo ha convinto a trasferirsi in Francia: la rescissione unilaterale del contratto di Rafa dopo un agguato ultrà a Lisbona è oggetto di un complesso contenzioso legale. Qualcosa che rende lo scenario unico nel suo genere.

La certezza è che lo Sporting reclama (e i tribunali lo sostengono) il pagamento di una multa da 16 milioni, che con interessi e penale salgono a 19,5. E se un tempo era disposto a mediare, adesso non lo è più. Ci sono invece molte meno certezze su chi debba effettivamente procedere al saldo. Tutto Rafa? Il Lilla contribuirà e in quale percentuale? Interrogativi che non hanno ancora risposta. Il Tas in due precedenti pronunciamenti ha chiamato il Lilla a compartecipare alla spesa, ma il club francese non si arrende e attende un nuovo giudizio in materia. E questa impasse sinora ha consigliato anche a Leao di prendere tempo. Ma fino a quando? Intanto lo Sporting gli trattiene un quinto dello stipendio.

Il Milan è disposto a un ingaggio pesante: senza fare follie perché non è nella logica aziendale, ma con una proposta eccezionale, mai fatta prima. Nemmeno per Ibra, con i suoi 7 milioni all’anno della stagione scorsa. A maggior ragione se le parti decidessero di seguire una strada alternativa: procedere con il rinnovo del contratto, slegando la vicenda dalla causa in corso. Non verrebbe sciolto il nodo Sporting, ma Rafa riceverebbe uno stipendio ancora più ricco: per gli agenti dovrebbe essere ricchissimo, quasi una “ricompensa” per il caso legale che resterebbe irrisolto.

Altra ipotesi: il club aiuta Rafa nel saldo del debito anche senza entrare nella contesa legale, il Milan non ne avrebbe titolo. Ma può trattare direttamente con il giocatore: il Decreto Crescita viene incontro alle esigenze rossonere, visto che i vertici devono prevedere una spesa al lordo perché sull’eventuale aiuto vanno ovviamente pagate le tasse. Esempio: il Milan contribuisce per 10 milioni (la metà dei soldi chiesti dallo Sporting): in tal caso il costo sarebbe di 13 milioni grazie all’Irpef ribassata. La quota ingaggio in questo caso sarebbe inevitabilmente più contenuta.

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