Andrea Petagna

ULTIME NOTIZIE MONZA PALLADINO PETAGNA – Il Monza affronta il Milan a San Siro e Raffaele Palladino è pieno di dubbi di formazione, compreso quello che si concentra sulla presenza di Petagna: un altro che, come Galliani e Berlusconi, attende di sfidare il proprio passato. Probabilmente solo per uno spezzone (“Deve ancora crescere fisicamente, ma è un’arma in più”, dice di lui Palladino) mettendo in ballottaggio Mota Carvalho e Gytkjaer.

Come riferisce il Corriere dello Sport, l’avvio-boom di Palladino non c’entra nulla con quello di un normale allenatore all’esordio in A e nel professionismo: siamo nell’ordine di quattro vittorie in cinque partite, ingigantite dal passaggio del turno in Coppa Italia. Un percorso iniziale davvero da ricordare: “Sappiamo di non doverci esaltare, ma il rischio che questo periodo sfoci in presunzione non c’è”, chiarisce Palladino, che al Monza ha lavorato sulla testa e sull’entusiasmo del gruppo. “Dev’esserci leggerezza in gare del genere. È una partita eccitante per tutti: qualcosa di storico, dopo che Berlusconi e Galliani col Milan hanno conquistato 29 titoli e sono entrati nella leggenda”.

A San Siro per la prima volta in A il Monza ci va senza timori reverenziali. Garantisce Palladino, uomo della svolta e delle responsabilità che non spaventano. Il suo è un percorso netto. “Il Monza mi ha cambiato la vita: non immaginavo di poter arrivare a San Siro in così poco tempo”.

Fuori causa lo squalificato Rovella e l’infortunato Izzo: il passaggio del turno in Coppa Italia ha svelato una squadra con la cosiddetta panchina lunga. E in grado di rendere funzionale il 3-4-2-1, altro punto col quale Palladino ha fatto cambiare marcia.

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