Napoi-Rangers 3-0

ULTIME NOTIZIE NAPOLI RANGERS SIMEONE – Nel sorteggio di agosto, il Napoli era in terza fascia. Due mesi dopo è sempre primo e isolato nel girone, con cinque vittorie. Il Napoli di questa stagione scala le gerarchie. Per chiudere al primo posto anche il gruppo, potrà perdere a Liverpool per 3-0, un margine considerevole.

Come riferisce La Gazzetta dello Sport, quando è stato composto il calendario, l’ultima uscita ad Anfield ricordava il precedente del dicembre 2018, quando la squadra di Carlo Ancelotti si giocò tutto in casa dei Reds. E venne eliminata. Sarà un altro spareggio?, si pensava. Macché. Questo Napoli è superiore. Anche la qualificazione già raggiunta nel turno precedente, mai successo nella sua storia, non ha fermato la banda di Luciano Spalletti, alla dodicesima vittoria consecutiva.

E’ un altro primato che si aggiunge nell’ottobrata napoletana, deliziosa come quella meteorologica. Ai tempi di Diego Maradona in campo e Ottavio Bianchi in panchina vennero registrati undici successi di fila, ma a cavallo di due stagioni: adesso anche i dettagli sono stati sistemati, superati.

Con Kvaratskhelia e Osimhen in panchina, il Napoli dovrebbe avere una cifra minore di fantasia e occasioni (il georgiano), oppure freddezza sotto porta, visti i tre centri nelle ultime tre uscite del nigeriano. Ma non è proprio così, anzi, l’ingranaggio funziona alla perfezione anche cambiando i manovratori. Non c’è nemmeno bisogno di fare entrare i due talenti, si guardano tutta la gara comodi e seduti: ci sono Raspadori e Simeone che garantiscono una quota rilevante di spettacolo e concretezza. Il Cholito ha il fiuto del gol da navigato ciurmatore, come se avesse sempre attraversato i mari della Champions, invece è alla stagione del debutto: arriva a quattro eurogol con la doppietta in cinque minuti che mette in discesa la contesa già dopo un quarto d’ora. Simeone ha capito da subito le difficoltà dei suoi guardiani, si infila tra King e Davies, non sbaglia la misura sotto porta, di destro e con un tuffo di testa. E’ l’essenza del centravanti, cattivo sulla palla, spietato nel costruirsi il consenso.

Il Napoli ha una consapevolezza della superiorità che arriva attraverso il controllo del gioco. Aggredisce, rifiata, sa dare e togliere ritmo. Contro Bologna e Roma il successo era arrivato con una lunghezza di vantaggio. Stavolta largheggia e nel secondo tempo limita le scorribande. Anche all’andata Spalletti passò con un rumoroso 3-0, i suoi sbagliarono anche due rigori. E’ per forza un Napoli diverso nelle facce, con sei cambi rispetto all’Olimpico, perché la promozione è già in cassaforte e le energie vanno misurate.

Sabato c’è il Sassuolo, poi Liverpool e Atalanta: spazio a tutti e se l’opinione comune indica come questa rosa sia di alto livello proprio per la varietà di scelte, questa è la serata anche di Ostigard: per il norvegese sono addirittura i primi minuti in Champions della carriera e pur nella rarità di attacchi avversari, un paio di chiusure dimostrano che accanto alla potenza di Kim anche lui può tornare utile, non solo in difesa. Il colpo di testa è la sua specialità, così va a infilare il 3-0 verso la chiusura di un’altra serata da applausi: 16° marcatore diverso nei 46 centri stagionali degli azzurri.

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