Luciano Spalletti

ULTIME NOTIZIE NAPOLI SASSUOLO – La vita è adesso, tra il Sassuolo e poi il Liverpool (ma anche a seguire tra l’Atalanta, l’Empoli e l’Udinese), è tutto gioiosamente concentrato in questi 450 minuti che verranno: ora che si entra nel vivo, che il gioco si va facendo seriamente duro, per il Napoli è sconsigliato sistemarsi a bordo campo, prendersi un fiorellino e provare a sfogliarlo.

Come riferisce il Corriere dello Sport, Stanislav Lobotka si porta appresso la fatica di un bimestre attraversato a testa alta e palla al piede, ha faticato come un maratoneta e passeggiato come un’étoile. Ma fermarsi è vietato, in questo momento proprio non si può, e Lobotka, che per Napoli è luce o anche aria, ha intuito ieri pomeriggio che pure stavolta toccherà a lui: per sfuggire al pressing del Sassuolo, per cercare di entrare tra le linee, per dare ancora un senso a quest’esistenza divenuta meravigliosa e da raccontare con fotogrammi, serve un regista illuminato.

Spalletti sa come si rimette mano a una squadra che gli somiglia in tutto e per tutto: Juan Jesus va al fianco di Kim, in area; Mario Rui sembra in vantaggio su Olivera a sinistra, perché poi ad Anfield saranno necessari anche centimetri sui calci piazzati; Zielinski ha rifiatato e può ricominciare a dispensare intuizioni, avendo a destra Anguissa che rientra; e davanti, il tridente che se ne è stato in panchina con i Rangers si scalda.

Si (ri)parte dall’attacco, da quella formula magica che ora riguarda Lozano, Osimhen e Kvara e che mercoledì è appartenuta a Politano, Simeone e Raspadori: cambiando l’ordine del tridente il risultato non muta, ma quel terzetto sembra offrire garanzie eversive che si conciliano con la necessità di sistemare la pratica e poi starsene da sabato a domenica in divano ad aspettare la Juventus, la Lazio, il Milan, tutte quelle avversarie che in qualche modo possono rappresentare un pericolo per giugno.

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