Nicolò Zaniolo

ULTIME NOTIZIE ROMA NAPOLI ZANIOLOZaniolo si sta preparando così alla sfida di domenica sera, quella con il Napoli, dove dovrebbe ritrovare la maglia da titolare. Il condizionale è d’obbligo, visto quanto successo anche a Marassi. Ma le sensazioni vanno tutte lì, in quella direzione. Con Zaniolo in campo, pronto a disinnescare il ciclone-Napoli ed a lanciare definitivamente la sua Roma verso la vetta.

Come riferisce La Gazzetta dello Sport, che Zaniolo sia una dei talenti migliori del nostro calcio non è certo una novità. Come forza fisica è a tratti dirompente, se non addirittura devastante. Quando parte è quasi impossibile tenerlo o contenerlo, dove invece c’è da migliorare è il rapporto con il gol, con la porta. Zaniolo ancora non la “profuma”, come si dice in gergo, ancora non la sente come una cosa sua. Ed infatti in queste prime otto partite stagionali non è ancora mai riuscito a gioire, a vedere quel pallone gonfiare la rete avversaria.

Mourinho però conosce bene il suo potenziale e la sua forza d’urto. Ed infatti anche ieri ha provato il 3-5-2 (già utilizzato in casa del Betis Siviglia ed a Genova, contro la Sampdoria), ma stavolta accanto ad Abraham non c’era Belotti, bensì proprio Zaniolo. Che domenica dovrebbe giocare proprio così, da seconda punta, magari sfalsato rispetto a Tammy ma pronto a dargli assistenza in qualsiasi momento della partita.

Zaniolo è uno che fa male negli spazi, quando ha campo per andare. E il Napoli – che è una squadra portata ad attaccare ed a fare sempre la partita – di spazi ne lascia e ne lascerà di certo anche domenica, probabilmente anche dall’inizio. Ecco perché Mourinho sta pensando di partire proprio con Zaniolo al fianco di Abraham, perché sa che Nicolò può far male da subito agli azzurri (è il giallorosso con la media più alta di dribbling riusciti, 1,97 a partita), ma anche mettergli paura, intimorirli.

Perché un Napoli consapevole di non potersi sbilanciare troppo nella fase offensiva proprio per non lasciare spazi letali per Zaniolo è un Napoli che inevitabilmente dovrà anche ridurre la gittata del proprio potenziale offensivo. Insomma, Zaniolo aiuta anche nella fase difensiva, sia direttamente con le assistenze e i rientri sia nell’aspetto psicologico, incutendo paura all’avversario. Nicolò è alla ricerca del gol, cosa che all’Olimpico in campionato non gli riesce da tre anni, da quel 3 novembre 2019 in cui si trovò di fronte – guarda il destino – proprio il Napoli.

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