Torino-Milan 2-1

ULTIME NOTIZIE TORINO MILAN – Un Milan distratto, molle, irriconoscibile, è stato sconfitto da un ottimo Torino che aveva altro fuoco nel cuore. Esemplare Leao, indolente, pigro, distratto. Si è mangiato due gol nei primi 6’ che avrebbero indirizzato altrove il match, poi è rimasto ai margini del gioco, strigliato dai compagni e all’intervallo è stato sostituito da Pioli.

Come riferisce La Gazzetta dello Sport, può sembrare ingeneroso prendersela con l’eroe dello scudetto e di tante altre occasioni, Zagabria compresa. Ma è qui che il ragazzo deve fare il salto di qualità se vuole litigare per il Pallone d’oro: non accontentarsi del suo talento raro, ma domarlo e costringerlo a manifestarsi quando serve e non solo quando ne ha voglia. Anche i gol subiti sono nati da distrazioni. Al Milan di Pioli è mancato tutto ciò che lo ha fatto grande: motivazioni feroci ed empatia di squadra.

Ha chiuso una striscia di 17 trasferte utili, la più lunga nei 5 campionati top, e quella di 5 vittorie consecutive. Ora si trova a -6 dal super-Napoli, scavalcato dall’Atalanta. Deve ricompattarsi in fretta, per la Champions. Ma le colpe del Diavolo non inquinano i meriti di un grande Toro. Uno su tutti: il coraggio di giocarsela, di correre in avanti anche sul 2-0, senza accettare la superiorità dei campioni d’Italia. Bravo Pellegri a far reparto e a brigare con tutti; bravissimi Vlasic e Miranchuk (bel gol) alle sue spalle; lucido Lukic in regia; solida la difesa. Può essere la vittoria che trasfigura il campionato granata.

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